L’opinione di Simone Zani sulle Canzoni del Festival di Sanremo 2023

Sanremo 2023, amore, introspezione e libertà nelle 28 canzoni in gara.

Il Festival di Sanremo 2023 è ufficialmente iniziato! La stampa ha ascoltato i 28 brani in gara e ha espresso i pareri, a volte discordanti tra loro, sui pezzi che comporranno la kermesse in partenza il prossimo 7 febbraio.

E’ un Festival in cui spariscono i temi sociali per lasciare spazio all’introspezione e all’amore in ogni sua forma. 28 canzoni estremamente eterogenee, ma che hanno come punto in comune la costruzione piuttosto classica, in un spiccano strofa, ritornello, strofa, ritornello, bridge e ritornello. Un modo per rimarcare l’importanza della forma canzone tradizionale, contaminata da suoni, testi e sapori di stampo anche internazionale.

Un approccio libero che contraddistingue la modernità delle canzoni di Marco Mengoni e Lazza, che hanno davvero buone chance di piazzarsi nelle prime posizioni.

Ultimo e Giorgia, invece, non sorprendono per originalità, ma propongono brani nelle loro corde e che avranno nell’interpretazione live il punto di forza.

Mara Sattei, con un pezzo firmato da Damiano dei Maneskin, potrebbe essere la sorpresa, mentre difficilmente salirà sul podio Elodie pur avendo una canzone fortissima. Madame propone un brano di ottima fattura, che si spera non sia eccessivamente oscurato dalle polemiche legate alla sua partecipazione dopo l’inchiesta che la vede indagata dalla Procura di Vicenza.

Sorprendono in positivo Paola e Chiara, con un vero tormentone dance anni 2000, Tananai, con una ballad sulla falsa riga di Abissale, Rosa Chemical e Leo Gassmann, nel cui brano si avverte la firma di Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari. Bravi anche i Coma Cose, che non si ripetono rispetto a due anni fa, come Colapesce e Dimartino.

Che dire degli Articolo 31? Un tuffo nostalgico e un inno alla vita e all’amicizia. Mr Rain e i Moda, invece, si mostrano senza veli parlando di depressione senza sembrare mai leziosi o banali.

Deludono un po’ i 6 giovani provenienti dalla selezione di dicembre, sicuramente bravi, ma un po’ sottotono rispetto ai Big. Maluccio anche LDA che propone un pezzo debole che fa il verso a Perfect di Ed Sheeran. Non male i Cugini di Campagna, mentre Levante punta su una storia privata e… uptempo.

Insomma, anche quest’anno Amadeus ha fatto centro e il Festival di Sanremo 2023 ha davvero tanti pezzi pronti anche per sbarcare in radio e nelle playlist delle piattaforme streaming. Ora… spazio alla musica!!!

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